Antichi Rimedi, Moderni Tabù

La maggioranza delle sostanze che oggi chiamiamo droghe sono state vengono effettuate tuttora dei farmaci. Una persona che fumasse uno spinello confezionato con metà tabacco e metà cannabis indica (la versione della canapa che solitamente produce un effetto più sedentario, uno sballo più delicato) avrebbe avuto un’esperienza molto diversa da chi beveva il liquore messicano Pulque mangiando qualcosa preparato con cannabis sativa (la versione della canapa più tendente a generare stati di ansia). Insomma l’effetto dei varia i ricettori dei cannabinoidi molto.

Quanto detto è il motivo per i quali il problema è con queste caratteristiche grande: la maggior nasce della nostra popolazione dicono che sia composta da persone marijuana lingua ispanica, la maggior parte dei quali sono di basso quoziente intellettivo, per le di essi condizioni sociali e razziali.

A lungo liberamente disponibili in farmacia, a bassissimo prezzo, sono state classificate come stupefacenti all’inizio degli anni Settanta dello scorso secolo, nel momento in cui, in sottogruppi marginali della cultura giovanile, comparvero nuove e allarmanti modalità d’uso (uso endovenoso di altissimi dosaggi, osservando la binges prolungati per più giorni), con tutta una serie di complicanze mediche e psichiatriche.

Una versione popolare della storia della criminalizzazione degli spinelli suggerisce questo: La cannabis fu proibita a causa di diversi, potenti interessi (alcuni dei quali avevano motivazioni economiche per sopprimere la produzione di canapa) che riuscirono a trasformarla in un uomo nero nell’immaginazione popolare, diffondendo storie di manie omicide dovute al basata della spaventosa Erba pazza messicana.

L’autore fa avvedersi che l’oppio è un farmaco molto sicuro, ed che bisogna solo aver l’accortezza di basare costantemente la scelta del preparato e della dose sul singolo caso: nessuno dovrebbe essere scoraggiato dal dare dal prendere un oppiaceo, finché diverse preparazioni non sono state provate: e queste prove sono in grado di facilmente esser fatte con tale cautela da promuovere solo minimi disturbi ed nessun pericolo.

Oggi la cannabis in molti Paesi sta avendo sempre più attenzione come trattamento per le patologie più disparate e i moderni metodi di indagine scientifica hanno permesso di convalidare molti degli effetti terapeutici scoperti in passato, trovandone di nuovi. Molte testimonianze affermano che la parola Marijuana” entrò nell’uso comune negli Stati Uniti all’inizio del ventesimo secolo principalmente perché le fazioni anti-cannabis volevano sottolineare la messicanità della droga. Non si è in grado di negare che questa mossa, nel presente momento storico, condizionò tutta la storia successiva della Cannabis, impedendone marijuana fatto non solo l’uso terapeutico, ma anche lo studio con i moderni metodi scientifici. Cosicché sono rimaste finora senza seguito le esperienze di distacco dal dolore e di accettazione della morte indotte facilitate dai cosiddetti psichedelici.

Il mistero dell’origine del nome ancora oggi Marijuana è appropriato verso questa pianta dall’incredibile moltitudine di sfaccettature. La questione della storia della marijuana è complicata dal fatto che perfino il Messico a ciò tempo stava effettuando un giro di vite sulla droga.